Quando un utente utilizza un motore di ricerca o un sistema di Intelligenza Artificiale per trovare informazioni, prodotti o servizi, esprime un’esigenza precisa attraverso una ricerca, una domanda o una conversazione.
Essere presenti nel momento in cui viene formulata questa esigenza significa intercettare utenti già interessati all’argomento e quindi potenzialmente più disponibili a entrare in relazione con il sito, il brand o l’azienda.
La SEO (Search Engine Optimization) continua a essere fondamentale per migliorare la presenza sui motori di ricerca, ma l’evoluzione della ricerca richiede oggi di affiancarle anche la GEO (Generative Engine Optimization): l’insieme delle attività che aiutano contenuti, aziende e siti web a essere compresi, riconosciuti e utilizzati anche dai motori di ricerca generativi e dagli assistenti basati sull’Intelligenza Artificiale.
Non si tratta quindi più soltanto di ottenere un buon posizionamento nelle SERP, ma di costruire una presenza digitale autorevole, comprensibile e riconoscibile nei diversi ambienti attraverso i quali gli utenti cercano informazioni.
In questa sezione trovi approfondimenti, strategie e indicazioni operative dedicate alla SEO, alla GEO e all’evoluzione della ricerca online, con particolare attenzione alle attività che possono fare concretamente la differenza nella visibilità di un sito web.

Riprendo un nuovo pezzo proposto sul Manuale del posizionamento sui motori di ricerca.
Nell'articolo si parla dell'importanza di verificare e pianificare una campagna di posizionamento sui motori di ricerca in una lingua straniera, ad esempio l'inglese.
Si evidenziano alcuni aspetti che spesso possono essere trascurati dall'inesperienza in un tipo di posizionamento che si differenzia molto da quello effettuato sui soli motori di ricerca in Italiano.

I motori di ricerca sono sistemi automatizzati che verificano l’insieme dei dati raccolti sul Web (siti) e rendendo un indice di contenuti classificati in base ad algoritmi matematici che ne mostrano il grado di pertinenza data la chiave di ricerca (parole chiave).

Aprire un sito web o un blog è sicuramente un passo importante, in molti casi addirittura decisivo per la buona riuscita della propria attività online o per la propria reputazione online.
Come molti del settore già sapranno, aprire un blog o un sito è in realtà un’operazione molto facile e quasi banale, le vere difficoltà sono appena dietro l’angolo: un buon sito o blog di successo richiede infatti un grande impegno e un’attenzione minuziosa a certi piccoli “dettagli”, già in partenza. Vediamone insieme qualcuno e analizziamolo:
È importante effettuare un’analisi scrupolosa dei tuoi principali, se così vogliamo definirli, “avversari” (ovvero chi compete con te a raggiungere un certo target di clienti): occorrerà infatti individuare i leader nel tuo settore, studiarne le mosse strategiche, le scelte di marketing, la frequenza delle pubblicazioni, nonchè il traffico da loro generato (vedi anche come portare più visitatori al proprio sito). Un po’ di sana competitività ti spronerà a migliorare il tuo lavoro e metterti alla prova, e ovviamente a puntare sempre in alto.

Le citazioni all’interno dei contenuti possono essere molto interessanti per l’ottimizzazione SEO e non si tratta nemmeno di una novità nel mondo della scrittura online. Tutti i copywriter più esperti, sanno bene come costruire una citazione di base all’interno di contenuti integrati in blog e portali web.
Per le persone che si trovano alle prime armi nel mondo del web, le citazioni possono diventare una vera sfida soprattutto se non si sa in che modo utilizzarle al meglio. È arrivato il momento di comprendere tutte le specifiche pratiche per utilizzare le citazioni all’interno dei vostri contenuti.
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Dopo il rilascio dell'algoritmo Penguin nel 2012, sul web moltissime situazioni sono cambiate con l’obbiettivo principale di eliminare in maniera ufficiale la manipolazione all’interno dei motori di ricerca che andava avanti da tempo.
Molte aziende si sono divertite ad inserire cattivi link, ovvero collegamenti forzati per ottenere solo posizionamento all’interno dei motori di ricerca. Questa pratica è stata effettuata principalmente da siti di scarsa qualità che volevano solo migliorare il loro posizionamento. L’arrivo della novità sconvolse il web e i SEO che erano abituati a lavorare in quel modo. Nel corso di questi due anni, gli esperti hanno dovuto fare due scelte: Eliminare i link manualmente o oppure rifiutarli.
È arrivato il momento di scoprire come effettuare la rimozione dei link non naturali.

Comincio subito con l'illustrarvi le due categorie in cui a mio avviso si divide la redazione di articoli editoriali: da una parte troviamo gli articoli scritti esclusivamente con finalità SEO (dove per i neofiti ribadisco che il SEO, ovvero Search Engine Optimization, può essere definito come l'insieme di tecniche adoperate per ottimizzare un blog, un sito o una pagina web all'interno dei risultati di un motore di ricerca con lo scopo appunto di migliorarne il posizionamento) e gli articoli scritti pensando a quelli che poi saranno i lettori, quindi con una certa attenzione alla qualità dei contenuti proposti.
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