Un esperimento per pochi beta tester che dovrebbe cambiare per sempre i
risultati del motore di ricerca con un approccio alla Digg
Alcuni beta tester possono utilizzare una nuova funzione per le ricerche su
Google, è l'edit search results, e permette di cambiare a mano
l'ordine dei risultati restituiti dal motore di ricerca in base alle personali
preferenze. L'idea ricorda il meccanismo di avanzamento delle news sugli
aggregatori alla Digg .
Gli esploratori della nuova personalizzazione nella ricerca non hanno fatto niente
di particolare per avere questo onore: le opzioni vengono attivate a caso
sugli account di alcuni di iscritti, una procedura già saggiata da Google in
passato, al solo scopo di misurare come la novità venga presa dagli utenti. In
questo caso si tratta della seconda volta per questa tecnologia, che potrebbe farsi piano
piano strada verso un adozione definitiva nel motore di ricerca.
Oltre alle voci che Google mostra nella pagina dei risultati, compaiono 3
nuove icone:
una freccia volta verso l'alto, serve a promuovere il sito
associato in cima alla pagina.
un'altra, a forma di croce pernmette di rimuovere la
preferenza accordata.
la terza, a forma di balloon, può essere usata per
commentare il link e spiegare magari il perché della valutazione fatta.
Dalle pagine ufficiali di Google , continuano a spiegare che in nessun modo i risultati delle
ricerche sono ritoccati dalle personale di Mountain View, e che l'algoritmo
di classificazione si poggia unicamente sulle relazioni stabilite nella realtà
tra i vari netizen, sfruttando al massimo la capacità di classificazione intrinseca
della rete.
A quanto pare, però si può fare anche di meglio. Fermo restando che le ricerche
vengono ottimizzate e modificate in base alla cronologia personale sulle pagine
di Google, questa novità dovrebbe "offrire
ai searcher maggiore controllo sui propri risultati e migliorare l'esperienza
complessiva degli utenti.
Marissa Mayer, responsabile dello sviluppo di Google News e grande appasionata
di Digg, si deve continuamente misurare con la crescita non tanto
rigogliosadella sua creatura almeno rispettoquella
di servizi concorrenti. L'aggregatore di Google è completamente automatico, ma
non sta raccogliendo lo stesso favore di quello del rivale Yahoo!, che rimane
in cima alle classifiche di gradimento sopravanzando di molto quella di Brin e
Page.
Forse è questione di carenza di tocco umano e forse Google comincia
ad essere d'accordo.
Forse è per questo che a sentire voci riportate anche dal New
York Times, Google sarebbe impegnata in un tentativo di
acquisizione del sito di news di nuova generazione per eccellenza cioè
Digg.